MANTRA 

             L'ORIGINE 

I Mantra esistevano già prima dell'umanità, erano vibrazioni che viaggiavano nell'etere.

 

Gli antichi RISHI, i veggenti primordiali, erano in grado di percepire queste vibrazioni.

Li trasformarono in suoni udibili dall'orecchio umano e li tramandarono oralmente per millenni di generazione in generazione ma sempre a una ristretta cerchia di iniziati. 

 

Così, attraverso la loro percezione intuitiva, i RISHI si aprirono alla rivelazione dei Mantra e furono in grado di percepire la loro efficacia come canali attraverso cui la Grazia, la Conoscenza e il Potere fluiscono dal Divino.

Ciò mette in luce che  non si tratta solo di preghiere atte a invocare l'aiuto divino, ma di strumenti capaci di porre il soggetto in perfetta risonanza con le vibrazioni cosmiche universali. 

 

Gli antichi veggenti compresero molto bene che i poteri dei MANTRA erano destinati a essere impiegati al servizio e come guida per gli esseri umani.

 


                   I VEDA 

Millenni prima di Cristo, si cominciò a redigere un testo (che rimane uno dei più antichi testi conosciuti), i VEDA, che in maniera organica ma articolata raccolse parte della Sapienza antica, tramandata oralmente dagli albori della civiltà. 

 

I Mantra si presentano con differenti forme letterarie a seconda del Veda:

 

RigVeda: versi di lode in metrica, composti per essere recitati a voce alta e preghiere liturgiche da recitarsi durante i sacrifici.

E' il testo principale ed il più antico, una collezione di 1028 inni dedicati a diverse divinità di un vasto pantheon ma tra le quali spiccano Indra, Rudra, Varuna e Agni. Dal 2007, é stato nominato Patrimonio dell'Umanità dall'Unesco.

YajurVeda: in prosa e con versi, presumibilmente atti ad essere mormorati durante i sacrifici del fuoco.

SamaVeda: sostanzialmente una riorganizzazione degli inni del RigVeda in metrica cantabile.

 

AtharvaVeda: parzialmente in metrica, contiene formule magiche ed incantesimi ma anche leggende e testi secolari.



I MANTRA E LA SCIENZA 

Gli antichi testi lo affermano da millenni, tuttavia oggi la scienza ci conferma che i suoni, le vibrazioni, hanno un impatto trasformativo sulla materia/energia.

La lingua utilizzata per esprimere i MANTRA è la lingua Sanscrita, una lingua antichissima considerata sacra e vibrante poichè, ogni lettera del suo alfabeto esprime una vibrazione specifica la quale facilmente entra in risonanza con determinate energie del corpo fisico, energetico, ma anche del cosmo.

 

 

 

I meccanismi di azione delle vibrazioni sonore nel corpo umano, vengono spiegate con chiarezza nel video che potete vedere qui sotto.

Si tratta di una conferenza del Prof. Carlo Ventura.

(Direttore del Laboratorio di Biologia Molecolare e Bioingegneria delle Cellule Staminali presso l'Istituto di Cardiologia dell'Università di Bologna). 

 



                  LA CIMATICA 

 LA SCIENZA DELLE VIBRAZIONI

Da Wikipedia:

Gli studi di Ernst Chladni

Il musicista e fisico tedesco Ernst Chladni osservò nel XVIII secolo che i modi di vibrazione di una membrana, o di una lastra, possono essere visualizzati cospargendo la superficie vibrante con polvere sottile (ad esempio polvere di licopodio, o anche semplice farina o sabbia fine). La polvere, infatti, si sposta per effetto della vibrazione e si accumula progressivamente nei punti della superficie in cui la vibrazione è nulla. Nel caso di una vibrazione stazionaria, questi punti formano un reticolo di linee, dette linee nodali del modo di vibrazione. I modi normali di vibrazione, e il reticolo di linee nodali associato a ciascuno di questi, sono completamente determinati (per una superficie con caratteristiche meccaniche omogenee) dalla forma geometrica della superficie e dal modo in cui la superficie è vincolata. Sollecitando in modi diversi la vibrazione della superficie si eccitano modi normali differenti, e quindi si osservano di volta in volta solo alcuni degli infiniti reticoli nodali propri del corpo vibrante. Esperimenti di questo tipo, eseguiti in precedenza da Galileo Galilei verso il 1630 e da Robert Hooke nel 1680, furono successivamente perfezionati da Chladni, che li presentò sistematicamente nel 1787 in Entdeckungen ùber die Theorie des Klanges (Scoperte sulla teoria dei suoni). Questo fornì un importante contributo alla comprensione dei fenomeni acustici e del funzionamento degli strumenti musicali. Le figure così ottenute (con l'ausilio di un archetto di violino che sfregava perpendicolarmente lungo il bordo di lastre lisce ricoperte di sabbia fine) sono tuttora designate con il nome di "figure di Chladni".



    ALFABETO SANSCRITO

La tradizione Vedica ci dice che gli esseri umani dell’antichità erano fisicamente e intellettualmente molto più abili di noi. La conoscenza era trasmessa per via orale dal momento che i discepoli erano in grado di memorizzare qualsiasi cosa avessero sentito per una volta. Per questo motivo la scrittura non era assolutamente necessaria. Con il tempo però si andò perdendo questa capacità, pertanto, per evitarne la decadenza, la saggezza Vedica doveva essere conservata in forma scritta.

FU CREATA LA LINGUA SANSCRITA, una lingua vibrazionale

Ovvero, non è tanto il significato che dà importanza alla parola, ma la sua VIBRAZIONE.

 

L’alfabeto è formato non da lettere ma da sillabe che accedono al corpo attraverso diverse vibrazioni, toccando punti specifici.

Queste sillabe si chiamano Matrika che significa “Piccola Madre” perché in ognuna è insita la capacità di manifestare e creare l’energia e la vibrazione di ciò di cui si sta parlando.

 

I MANTRA in Sanscrito, la lingua madre dell’umanità, sono perciò la manifestazione sonora di ogni realtà universale.

La pronuncia o il semplice ascolto del sanscrito produce profondi effetti benefici sulla mente e sul corpo umano.

Le parole delle lingue moderne sono usate per descrivere, indicare e connotare, ma in sanscrito la parola indica la vibrazione e la frequenza dell’oggetto menzionato, in pratica ne indica l'essenza.


ll sanscrito è la lingua dello Yoga,

la lingua degli asana, dei libri classici dello Yoga e dell’India antica.

Ogni parola in sanscrito è sempre evocativa di un'esperienza, di un'energia specifica, spesso di un simbolo evolutivo. 

 

 


     I MANTRA        PIU'CONOSCIUTI

GAYATRI MANTRA

Om Bhūr bhuvaḥ svaḥ

    Tat savitur vareṇyaṃ

   Bhargo Devasya  Dhīmahi

Dhiyo Yo Naḥ Pracodayāt

                 

Che possiamo raggiungere l'eccellente gloria del dio Savitar. Affinchè possa egli stimolare le nostre preghiere

 

 


Om Sarvesham Svastir Bhavatu

E' un bellissimo mantra per la pace e l’armonia di tutti gli esseri senzienti.

 

Om Om Om

Sarvesham Svastir Bhavatu

Sarvesham Shantir Bhavatu

Sarvesham Poornam Bhavatu

Sarvesham Mangalam Bhavatu

Om, Shanti, Shanti, Shanti

 

Il mantra si può tradurre in questo modo:

 

Om Om Om

Possa il benessere essere su tutti

Possa la pace essere su tutti

Possa l’integrità e la tranquillità essere su tutti

Possa la felicità e la prosperità essere su tutti

Om Pace, Pace, Pace